Recensioni e commenti critici:
Raramente immagini e parole trovano un abbraccio come è accaduto in questo libro.
Il rapporto tra immagine e poesia nasce fin dalle prime esperienze di scrittura fatte dall'uomo, ma qui c'è qualcosa di prodigioso, un'affinità che non permette neppure di stabilire se siano state le fotografie e suggerire le parole o viceversa.
Comunque ha poca importanza, perché l'esito è davanti a noi nella sua abbagliante bellezza e ci trascina nel vortice.
Le fotografie turbano l'anima e la pongono sul limitare di una frenesia che non sa da che parte andare, dentro una sorta di ossessione che punta a cercare la verità e non trova la possibilità di scardinare il velo che nasconde il mistero dell'assoluto; le poesie sono anch'esse grido di un'infanzia del mondo che anela all'eccelso e non vuole fare patti con nessuno, neppure con l'infinito.
Dante Maffia
Questo libro è magico, per più d'un motivo: primo perché le immagini hanno qualcosa di paradisiacamente diabolico, secondo perchè le fotografie sono riuscite a rubare l'anima della protagonista, com'è del resto nella tradizione così bene narrata da Corrado Alvaro in uno dei suoi splendidi racconti, terzo perché i versi di Giuseppina Amodei hanno risonanze antichissime, sembrano scritti da un greco dei tempi lontani, pur se intrisi di una inquietudine molto moderna.
Santo Gioffrè
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